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DICHIARAZIONE PUBBLICA
L'Unione Europea AGITA la bandiera
della XENOFOBIA e del RAZZISMO !
Tenendo conto che il Consiglio dell'UE ha deciso di approvare la
Direttiva di Ritorno che:
stabilisce un periodo massimo di detenzione degli/le immigranti
«senza permesso» di 18 mesi,
permette che sia una autorità amministrativa, e non esclusivamente
un giudice, a decidere sulla detenzione degli immigrati nei Centri
di Internamento per Esterni CIE prima di procedere con
l'espulsione,
permette che la stessa autorità amministrativa stabilisca anche la
detenzione dei minori non accompagnati,
DICHIARIAMO
1-
Premunendosi per la crisi che sapevano irrimandabile, gli stati
della UE prepararono dal 2005 una procedura rapida (Direttiva di
Ritorno) per togliersi di torno gli/le immigranti in sovrappiù di
quelli necessari a mantenere salari sufficientemente bassi per la
«competitività della economia europea». Il diritto alla libera
circolazione delle persone (migrazione), tanto enfaticamente
consacrato dalla UE e dagli Stati membri in tante occasioni, resta
ridotto così ad una semplice autorizzazione amministrativa
discrezionalmente concessa in funzione della variabile necessità di
guadagno e accumulazione del capitalismo europeo.
2-
Il triangolo di potere Sarkozy – Merkel – Berlusconi orienta la
politica della immigrazione europea in una direzione chiaramente
regressiva ed esacerbano l'ossessione di sicurezza di questa epoca
di crisi, trovando con gli/le immigranti il pretesto di cui hanno
bisogno per tentare la soppressione della libertà e dei diritti
dell'insieme dei cittadini. Sono
le persone immigrate i capri espiatori delle funeste politiche
economiche e sociali che danneggiano l'insieme della popolazione.
3-
La pazzia razzista e xenofoba espressa in Italia con la complicità –
se non la induzione – dello Stato, ricorda un'epoca storica
dell'Europa che credevamo superata per sempre, l'epoca degli pogrom,
delle detenzioni arbitrarie, dei campi di concentramento.
4- I
280 centri di internamento che attualmente esistono sul suolo
europeo si potranno ampliare ed estendere attraverso la frontiera
come di fatto già succede con il concorso di governi comprati,
affinché questi svolgano la funzione di carcerieri alle porte della
fortezza «Europa».
5-
Il periodo di internamento approvato, insieme ai procedimenti
amministrativi di detenzione senza controllo giudiziario,
rappresentano il più grave attentato allo Stato di Diritto in Europa
dai tempi nei quali un decreto di Hitler autorizzò a detenere,
deportare e annichilire milioni di persone sotto la dominazione
nazi-fascista.
6-
E' fallace l'argomento del Governo spagnolo quando dice che si
tratta di una norma di massima che non li obbliga ad arrivare a quei
limiti. Però intanto questo Governo annuncia l'aumento del tempo di
soggiorno a 60 giorni. Potremmo ragionevolmente dubitare che questo
o qualsiasi altro governo potrà e vorrà smettere di utilizzare
questa copertura comunitaria per estremizzare i modi di internamento
e espulsione, promossi da alcuni già nella passata legislatura, come
nel caso della CiU (ndr.
federazione di partiti
nazionalisti catalani),
apparentemente partner preferenziale nella legislatura attuale? Non
vanno in questo senso le dichiarazioni della Segreteria di Stato per
l'Immigrazione e l'Emigrazione, Consuelo Rumi, giudicando la
direttiva equilibrata e con garanzie appropriate?
Di
fronte a questa aggressione alla dignità umana, alla libertà
politica e ai diritti fondamentali delle persone migranti, Noi, le
organizzazioni di seguito firmatarie,
MANIFESTIAMO
1-
Il nostro più energico rifiuto alla vergognosa e regressiva
direttiva della Unione Europea e alle leggi fascistoidi del governo
Berlusconi.
2-
La nostra solidarietà con gli /le immigranti e rifugiati residenti
in Italia che chiamiamo ad unire gli sforzi nella lotta per i loro
diritti e contro la Direttiva della Vergogna.
3-
l'intenzione di convocare le organizzazioni degli immigranti e dei
rifugiati e le diverse organizzazioni sociali impegnate nelle lotte
per i diritti civili, ad una Giornata Nazionale contro questa
Direttiva, per la chiusura dei Centri di Internamento e per la
garanzia di pieni diritti per tutte le persone residenti nello Stato
spagnolo e nell'Unione Europea.
4-
la nostra chiamata alle organizzazioni democratiche e progressiste
spagnole a pronunciarsi e mobilitarsi contro questa Direttiva, e ad
aderire a questa Dichiarazione.
5-
manifestiamo e insistiamo con i governi, i partiti politici, i
sindacati e i movimenti sociali dei paesi di origine degli immigrati
residenti in Spagna e nell'Unione Europea a pronunciarsi contro
questa politica che viola diritti fondamentali, agita la bandiera
della xenofobia e del razzismo e criminalizza il diritto umano di
libera circolazione delle persone, consacrato nell'articolo 13 della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
FIRMATARI:
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ACSUR Las Segovias – MADRID |
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ACUDE |
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AMEC |
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Asociación Christ International Ministres |
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Asociación de Chilenos en España |
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Asociación de Chilenos en Valencia |
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Asociación de Mujeres Guineanas |
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Asociación ENTREIGUALES |
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Asociación Entreiguales - Valencia |
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Asociación Espacio de la Solidaridad |
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Asociación Gabriela Mistral |
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Asociación La Esperanza |
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Asociación Madres por la Tolerancia |
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Asociación MOLATO |
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Asociación Nuevos Colectivos de Barcelona |
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ASODEFU |
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Centro de Defensa y Estudio de los Derechos Humanos CEDEHU |
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Centro Uruguayo de Madrid |
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CINPROINDH |
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Colectivo de Colombianos Refugiados en España COLREFE |
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Comité Madrileño por los Derechos Humanos en Colombia |
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Confederación General del Trabajo CGT |
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Coordinadora de Ecuatorianos en España - CONADEE |
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Coordinadora de Inmigrantes de Málaga CIM |
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Derechos para Todos y Todas |
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Ecologistas en Acción |
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Espacio Alternativo |
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Federación Estatal de Asociaciones de Inmigrantes y
Refugiados FERINE |
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Foro
Alternativo Valencia |
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Globalízate |
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Integra-2 Mundo Valencia |
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Oficina de Derechos Sociales ODS-CARABANCHEL-MADRID |
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Sindicato de Trabajadores de Andalucía SAT |
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Sindicato Obrero del Campo SOC |
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